"Guarda la luce negli occhi di un bambino, osservane la purezza la voglia di scoprire;
l’innocenza guardala attentamente fanne tesoro proteggila.
S
olo loro riescono a rimetterti in pace col mondo, l’unica ragione per cui valga la pena di vivere
Se solo non rovinassimo tutto crescendo..."

lunedì 26 maggio 2014

sorriso, manine e sguardo..

Le tappe continuano, il bambino cresce e di conseguenza si incrementano sempre più nuove manifestazioni diinnocenza. Comportamenti che come già ribadito più volte rientrano nell'essere bambino rendendolo unico e speciale. Come il sorriso e la scoperta delle manine, il bambino inizia così la propria scoperta verso il mondo esterno e ciò che rende tale capacità completa è proprio il semplice attodiosservare. Fin da neonato il bambino utilizza infatti lo sguardo come strumento di mediazione e di conoscenza, trasportandosi alla ricerca del volto materno per poterlo differenziarlo dalle persone comuni. 
Sguardi che cambiano a seconda delle stesse sensazioni che il bambino manifesta. Uno sguardo capace di rapire, capace di emozionare e trasmettere quell'innocenza tanto caratteristica che contraddistingue ognuno di loro. 
Uno sguardo, un ammiccare, il piegarsi delle labbra, il semplice battito di ciglia esprime una parte di noi. Nella relazione interpersonale questo scambio favorisce i rapporti, alimenta vorticosi dubbi o addirittura attriti e tensioni.

"Mi sembra che se dovessi parlare dell' ‘immagine che ho dell'infanzia' tradirei, già dal principio, ciò che mi aspetto da un bambino, quello che non hanno ancora perduto. Il loro sguardo, la loro capacità di osservare il mondo senza necessariamente averne un'opinione immediata o trarne delle conclusioni. Il loro modo di guardare corrisponde allo stato di grazia per un cineasta. È quello che dovrei attendermi da un bambino, questa apertura".   Wim Wenders
                               

martedì 13 maggio 2014

Conquiste..


Con l'ultimo post della scorsa settimana abbiamo iniziato il percorso del bambino; piccola creatura innocente e semplice che giorno dopo giorno viene messa alla prova iattraverso ostacoli che riesce a superare con successo, raggiungendo sempre quello scalino in più che lo porta alle grandi conquiste. Siamo partiti con il sorriso, perchè è ciò che rappresenta al meglio la sua essenza e la sua personalità. Fin dopo la nascita è fondamentale inoltre che il bambino faccia esperienze sensoriali  e che abbia la possibilità di cominciare a sperimentare le sue abilità motorie che costituiscono la base per lo sviluppo dell’ intelligenza. Scopre il movimento delle manine, così inizia ad esplorare il mondo che lo circonda. Le porta alla bocca, poi le usa per prendere il lenzuolo e stropicciarlo. Le passa sul viso, si tocca il naso, la bocca e si afferra le orecchie, piccoli gesti che lo portano alla conoscenza di sè. Quando la mamma lo prende in braccio, rimane affascinato della sua capigliatura: le dita, che adesso riesce ad aprire chiudere con facilità, si aggrappano ad una ciocca di lei, piace sentire il mondo esterno che prende pian piano sempre più contatto con lui. Ecco che passo dopo passo si completa questo spirito innocente diventando sempre più forte ma allo stesso tempo anche sempre più fragile. Un divenire che esiste per quello che è, che si rende vivo ogni giorno senza pensare a quello di ieri o a quello di domani;  il loro avvenire è oggi.

"Ieri, domani, dopo domani. Per i bambini è sempre oggi" -Bruno Munari



                          

sabato 10 maggio 2014

Conquiste!


Ecco che allora voglio iniziare questo percorso di conquiste, tappe che giorno dopo giorno il bambino apprende e ne fa proprio tesoro. Seppur può essere banale, voglio definire la prima attraverso il sorriso, un'arma che accompagna il bambino fin da subito. Inizialmente è un movimento involontario quasi automatico, ma ben presto dal momento in cui viene associato alle cose belle, ad un ringrazioamento diventa la forma di appagamento migliore. Un atto così innocente che manteniamo poi per tutta la vita, e anche se come già detto può essere semplice e banale, in esso si celano importanti emozioni che esplodano dal volersi manifestare. 
Un sorriso è semplicemente l'essere un bambino.



Hai mai visto sorridere un bambino?
Vi è racchiuso l'universo intero,
è come il sole che si leva al mattino
donando alla vita il momento più sincero.

E' uno sguardo pieno di poesia,
che da un'emozione infinita,
è un'espressione che ti trasporta via
e ti segna per il resto della vita.

Hai mai fatto sorridere un bambino?
non vi è sentimento che ti possa ripagare
e se ci riesci pregherai il destino
che nel resto della vita tu lo possa rifare!!!
                                                                 -Giovanelli Michele

 

sabato 3 maggio 2014

Le tappe innocenti

"L'innocenza è sempre alla ricerca di qualcosa; di ciò che è pieno diluce, di pace, di ordine, di concatenazione e forza, ma ricolmo di tranquillità. Questo qualcosa possiede la capacità di muovere ogni cosa senza muovere se stesso. Ha un qualcosa d'ineffabile, di divino, d'interiore e di segreto; dev'essere, dunque, la luce e la gloria, la cornice fondamentale e la pietra angolare dei secoli futuri. Deve illuminare tutta l'umanità, deve ispirare i sistemi filosofici, le istituzioni e i costumi, deve risvegliare le scuole d'arte e, molto più di questo, deve ispirare i santi e dare alla Chiesa nuovi e più iridescenti giorni di gloria. Sarà il riflesso dello sguardo, del sorriso e della maestà della Madonna."  
 Una citazione di Plinio Correa de Oliveira, uno storico politico e filosofo brasiliano del primo novecento. A queste parole mi soffermo per sottolineare quanto di vero ha scritto. Perchè innocenza non è altro che un sorriso che risplende, un gesto inaspettato e sorprendente, un azione sincera e d'amore. Caratteristiche che riscopro giorno dopo giorno con tutti i bambini. Che abbiano nove mesi o due anni loro sanno sempre come meravigliarti, che possa essere una conquista motoria, linguistica o semplicemente un gesto d' amore. Sperimentare e cogliere per loro diventa all'ordine del giorno ed è proprio grazie a questo primo impattocon il mondoesterno che inizia la loro conoscenza e soprattutto viene messa in gioco questa loro arte innocente. Semplicemente uno spettacolo da osservare passo dopo passo, conquista dopo conquista.
                                                   

 

martedì 29 aprile 2014

"Il piccolo principe"...







" Non si vede che con il cuore
l'essenziale
 è invisibile agli occhi.
E' il tempo che hai dedicato alla tua rosa
che ha fatto la tua rosa
così importante..." 
 Antoine De Sant-Exupéry, Il piccolo Principe

 Ecco che da questo libiccino nascono viaggi mentali infiniti. Nascone nuove idee di interpretazione e di punti di vista, idee che pian piano iniziano a coinvolgerti nel tuo piccolo e che io stessa ogni giorno sperimento con i miei piccoli al nido. Un' esperienza che mi riporta all'immagine del piccoloprincipe proprio capace di riscoprire se stesso e le piccole cose della vita.

martedì 1 aprile 2014

Riscoprire se stessi..

Leggere mi rende viva come allo stesso tempo riesce a bloccare tutto, trasportandomi in un mondo lontano dalla realtà di ogni giorno e proprio in quell'isola scoperta ritrovo la mia serenità.
Grazie a questa passione infinita ho riletto per l'ennesima volta "Il piccolo principe", sotto una sfumatura diversa, sotto un'impronta preparata e studiata. Un libro che tralascia molteplici spunti, una grande risorsa per l'animo umano che rimanda a quella sorprendente semplicità dell'essere bambino.

"Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano."   Antoine De Sant-Exupéry, Il piccolo Principe

                                

mercoledì 12 febbraio 2014

Lo stupore dei bambini


Trattando della semplcità del bambino, mi è sembrato originale pubblicare questo video che argomenta un tema che oggi giorno viene messo in discussione secondo molteplici profili quale quello Cattolico e Politico. Un tema che ai nostri occhi comporta stranezza e disapprovazione per questo motivo trovo questo filmato una dimostrazione dell'autentica semplicità che governa in ogni bambino.
Un'innocenza che come già citato va oltre l'apparenza, supera i pregiudizi e scava nel profondo di ognuno di noi. Un mondo che appare ai loro occhi uguali e meraviglioso.
"Quindi l'importante è che ci sia amore?"
A questa domanda i bambini rispondono in modo molto semplice e sincero, il loro è un SI dettato dal volersi bene e dal reciproco aiuto.
Una semplice intervista che lascia stupore e fa riflettere; tutto per sottolineare ancora una volta che a volte basterebbe somigliare un pò di più a loro e guardare con occhi immersi nella loro semplicità infinita.
"I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato"  Keith haring